Roberto Kusterle

ROBERTO KUSTERLE e i suoi ibridi

Nelle Camere delle Meraviglie spesso hanno trovato posto, tra i ricolmi scaffali, creature fantastiche frutto di elaborati “collage”, le più famose, tra tutte, sono le sirene e i Jenny Haniver.

Numerosi artisti contemporanei con i loro “mutanti” potrebbero benissimo entrare in una Wunderkammer moderna; uno fra questi è il fotografo goriziano Roberto Kusterle che, effettivamente, ha potuto far parte di una camera delle meraviglie grazie alla mostra “Wunderkammer Camera delle meraviglie contemporanea” svoltasi a Venezia nel 2013.

Le fotografie di Kusterle indagano il rapporto tra la natura e l’uomo, rapporto così forte che, a volte, i due elementi arrivano ad unirsi e confondersi tra loro grazie ad attente pose e all’utilizzo di elementi scenici.

Il corpo umano diventa quindi carico di allegorie e metafore, inoltre si avverte una forte tensione tra finzione e realtà grazie alla lunga preparazione che precede gli scatti, infatti, a partire da un idea vengono poi scelti i personaggi più adatti, le ambientazioni, i costumi e il trucco… ogni elemento è studiato accuratamente nei minimi dettagli e, se necessario, anche costruito ad hoc.

Riti del corpo” è una serie di fotografie del 2003 nelle quali l’autore sveste i suoi modelli per rivestirli di sembianze più primitive che alludono ad antiche leggende. Utilizza terre, gessi, colori, corna, spine… per creare questi ibridi tra il mondo umano, animale e vegetale.

Riti del corpo, Roberto Kusterle
Pudore della luce, Riti del corpo, Roberto Kusterle, 2002
Riti del corpo, Roberto Kusterle
La fine del volo, Riti del corpo, Roberto Kusterle, 2005

In Αναχρονος”  i personaggi sono inseriti in ambientazioni che permettono un confronto diretto tra i loro corpi con gli elementi della natura e portano con se i ricordi di antiche leggende e miti. Miti che sono riproposti anche nella serie “Mutabiles Nympae” dove ninfee emerse da un possibile mare sommerso mantengono chele, pinne e tentacoli.

αναχρονος, Roberto Kusterle
Lo schermitore solitario, αναχρονος, Roberto Kusterle, 2004
αναχρονος, Roberto Kusterle
La sirena del prato, αναχρονος, Roberto Kusterle, 2004
Mutabiles Nymphae, Roberto Kusterle
Autònoe ed Eudòra, Mutabiles Nymphae, Roberto Kusterle

Mutazione silente” (2009) il tema della mutazione caro a Kusterle qui giunge alla creazione di personaggi immaginari e mostruosi realizzati dall’assemblaggio di parti anatomiche umane e da un universo vegetale o animale.

Una mutazione silente, Roberto Kusterle
Una mutazione silente, Roberto Kusterle
Una mutazione silente, Roberto Kusterle
Una mutazione silente, Roberto Kusterle

Segni di pietra” I corpi entrano in contatto con delle rocce e ne assumono le forme mimetizzandosi oppure evidenziando il loro rapporto di ostilità. Questi corpi si arricchiscono di segni sulla pelle e si prolungano nella materia, caratteristiche evidenti anche nella serie “L’abbraccio del bosco” dove però i soggetti si fondono come fossilizzati con gli elementi della foresta o in “Abissi e Maree”.

Segni di pietra, Roberto Kusterle
La sorgente dei segni, Segni di pietra, Roberto Kusterle
L’abbraccio del bosco, Roberto Kusterle
L’abbandono dei silenzi, L’abbraccio del bosco, Roberto Kusterle
Abissi e basse maree, Roberto Kusterle
Abbracci diversi, Abissi e basse maree, Roberto Kusterle

“I segni della metembiosi”. In queste fotografie i soggetti umani sono come lacerati e mostrano un “sistema” fatto di rami e sterpi contorte che probabilmente li rende degli esseri impagliati mentre degli animali si fondono o si appoggiano sui loro corpi in una simbiosi bizzarra e mostruosa. Allusione ad un possibile cambiamento per quanto riguarda i rapporti tra l’uomo e le bestie.

I segni della metembiosi, Roberto Kusterle
Respiro profondo, I segni della metembiosi,Roberto Kusterle
I segni della metembiosi, Roberto Kusterle
Crescita, I segni della metembiosi, Roberto Kusterle

Gli ibridi di Kusterle sembrano residui di un’oscura lezione alchemica, sono fotografati così attentamente che al fianco delle creature mitologiche delle Wunderkammer non sfigurano affatto.


Foto e Info da:

http://www.robertokusterle.it/it/

http://www.affaritaliani.it/roma/shock-the-monkey011013_mm_379386_mmc_1.html

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